L’
OPERAZIONE “rotte
pulite” restringe la
mappa d’Europa e avvi-cina da oggi Milano e Parigi di 55
chilometri. Gli aerei Alitalia e Air
France in volo tra la capitale fran-cese e otto aeroporti italiani spe-rimenteranno da questa mattina
(per due weekend consecutivi) il
nuovo sistema di navigazione che
tra 12-24 mesi segnerà la nascita
del cielo unico europeo A RIVOLUZIONE in ca-bina di pilotaggio è co-pernicana: per decenni
i jet hanno viaggiato guidati
da terra dai radiofari. Prende-vano un punto di riferimento,
lo raggiungevano e poi ne ag-ganciavano un altro, trasfor-mando ogni viaggio in una
lunga serie a zig-zag di rette
spezzate. Ora il satellite ha
cambiato tutto. I nuovi siste-mi di posizionamento satelli-tare come Egnos (quello tar-gato Ue cui lavorano Enav e
Telespazio) hanno ridotto ai
due metri il margine di errore
della rilevazione di un velivo-lo. E da oggi prenderanno in
consegna come “Tom-Tom”
dei cieli la cloche dei voli tra
Francia e Italia, “rettificando”
— come dicono i tecnici — i
loro percorsi in un’unica li-nea dritta. Con un risparmio
significativo di tempo, chilo-metri, carburante e di CO2
scaricata nell’aria.
I numeri parlano chiaro: il
Parigi Charles De Gaulle-Mi-lano Linate (che fino a ieri era
costretto a raggiungere Tori-no, sorvolare Voghera e poi
raggiungere da Sud la pista del
Forlanini) scavalcherà diret-tamente il Monte Bianco a
trentunomila piedi d’altezza
— oltre diecimila metri — per
poi scendere dritto sopra Sa-ronno e atterrare all’Idrosca-lo. Risultato: il volo sarà più
corto di trenta miglia (55 chi-lometri circa), più breve di
cinque minuti e consumerà
180 chilogrammi di carburan-te in meno. Stesso discorso
per la tratta dalla Senna a Ro-ma: ieri i piloti viaggiavano
rimbalzando tra i radiofari di
Torino, Genova e Pisa. Oggi
seguiranno un percorso trac-ciato con il righello che pas-serà sopra Lurag in Svizzera
per poi proseguire dritto fino
a Tarquinia dove inizieranno
le procedure d’atterraggio. Il
risparmio in questo caso sarà
di 60 chilometri, 6 minuti e
200 chilogrammi. Cifre che
spalmate su uno spazio aereo
dove ogni giorno volano tren-tatremila aerei si tradurranno
in miliardi di euro risparmiati
ogni anno.
A disegnare le nuove rotte in
vigore da oggi (rivedendo an-che i confini dei cieli naziona-li per semplificare le procedu-re) sono state l’Ente naziona-le per l’assistenza al volo ita-liano con i suoi omologhi sviz-zero e transalpino. Bruxelles
ha affidato loro la sperimen-tazione per un motivo molto
semplice: Italia (una volta
tanto) e Francia sono i paesi
europei più avanti tecnologi-camente su questo fronte.
L’Enav ha già rivoluzionato
affidandole in buona parte al
satellite le nostre rotte dome-stiche. Le novità hi-tech le
hanno consentito di alzare da
27mila piedi (novemila metri)
a 37mila (12 chilometri) il li-mite d’altezza delle rotte, con
un deciso miglioramento dei
consumi. La “rettificazione”
delle tratte nazionali ha
permesso, per dire, di tagliare
di 3 minuti il tempo di percor-renza sulla Roma-Milano (- 6
per cento) di ridurre di 750mi-la km. il “volato” — qualcosa
come diciotto volte il giro del-la terra all’altezza dell’Equa-tore — e di risparmiare 4.200
tonnellate di kerosene e
13.500 tonnellate di emissioni
di CO
2
nei cieli italian
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