lunedì 18 novembre 2013

Il quartiere anti-crisi con i palazzi di legno

L
A RIPRESA del mercato
dell’edilizia? Potrebbe
arrivare da abitazioni
realizzate in legno, da affitta-re a canoni dimezzati rispetto
alla media degli affitti. E, per
di più, con un risparmio di al-meno un terzo sui costi di co-struzione tradizionali. Una
piccola “bomba” sta per
scoppiare nell’asfittico mer-cato immobiliare italiano S
OTTO forma di un condo-minio formato da quattro
edifici di nove piani, per un
totale di 123 appartamenti, sorto
in soli 18 mesi nel quartiere San
Siro di Milano, non lontano dallo
stadio. Domani, con l’ingresso
degli ultimi inquilini, ci sarà una
sorta di cerimonia ufficiale per
l’ultimo atto di un progetto in cui
pochi credevano quattro anni fa,
quando partì l’iter burocratico.
Perché l’obiettivo era ambi-zioso: dare in affitto a
prezzi calmierati
abitazioni in edilizia
convenzionata ab-battendo i costi di
edificazione e allo
stesso tempo otte-nendo un prodotto
di qualità in classe
energetica A. Un
progetto, firmato
dallo studio Rossi
Prodi di Firenze, molto
particolare: una struttura por-tante in legname sovrapposto
(abeti e larici provenienti da fore-ste sostenibili austriache), rico-perto da uno strato di cartonges-so ad elevate prestazioni, tenuta
insieme da viti lunghe 40 centi-metri. Tanto che nell’ambiente
già si scherza definendolo come
“il modello Ikea delle costruzio-ni”.
Tutto questo, a canoni di loca-zione “fuori mercato”: per un bi-locale di 75 metri quadrati si paga
un affitto di 450 euro al mese.
Quando la media per la stessa me-tratura nel nostro Paese si aggira
sui mille euro. Tutto questo ga-rantendo comunque un profitto
alla società che ha curato l’opera-zione.
Il privato che ha realizzato il
progetto, la Polaris Real Estate, si
è rifatta a realtà che in Europa esi-stono da almeno vent’anni. E ri-spondono al nome di “housing
sociale”, un settore che fa parte
del più vasto mondo dell’econo-mia e della finanza etica e che
vuole dare risposte abitative a chi
non si potrebbe permettere i
prezzi di mercato. In pratica, qua-si più nessuno: perché se è vero
che i prezzi degli affitti in Italia so-no in media con l’Europa, gli sti-pendi sono molto al di sotto.
Progetti che per avere gambe
devono far convivere in modo vir-tuoso pubblico e privato: le case
di San Siro - il progetto social più
grande d’Europa - è stato realiz-zato con un finanziamento del
Fondo Immobiliare di Lombar-dia, promosso da Fondazione Ca-riplo e Regione, ma i cui sotto-scrittori sono banche come Inte-sa e Bpm, assicurazioni come Ge-nerali, la Cassa Italiana geometri
e la Cassa Depositi Prestiti.
E poi c’è il ruolo dell’ammini-strazione. «Il Comune di Milano,
che si è anche occupato anche dei
bandi per l’assegnazione degli al-loggi tramite avvisi pubblici -spiega l’amministratore delegato
di Polaris Fabio Carlozzo - ha ce-duto i terreni in diritto di superfi-cie per 90 anni consi-derandoli come stan-dard, come se fossero destina-ti a opere come ospedali o scuole,
proprio per la rilevanza sociale
del progetto». Questo ha permes-so di abbattere una delle compo-nenti di costo dei progetti edilizi.
Sempre Carlozzo: «A Milano all’a-pice della bolla si è arrivati a paga-re fino a 700-800 euro al metri
quadrato il terreno, a noi è costa-to 150 euro. Così, alla fine, il costo
di costruzione è arrivato a 1.100
euro al metro qua-drato contro 1.500».
Come detto, è bastato co-piare quanto già accade nel resto
d’Europa. Pochi giorni fa, in un
convegno sul tema organizzato a
Torino, la società di consulenza
Scenari Immobiliari ha presenta-to uno studio che evidenzia lo
scarso peso dell'housing sociale:
a Roma e Milano incide per il 4 e il
7 per cento sul totale delle loca-zioni. A Londra raggiunge il 26, a
Copenaghen il 20, a Parigi il 17,
mentre la media europea è del 15.
Ecco perché, potrebbe essere una
risposta sia alla crisi dell'immobi-liare (prezzi crollati del 30 per cen-to in 7 anni e compravendite sce-se del 20 solo nell'ultimo anno e
del 50 in un decennio) sia dell’edi-lizia (i permessi di costruzione nel
2012 sono calati di un altro 22 per
cento, ai minimi dal dopoguerra).
L’housing sociale diventa così
una strada su cui si potrebbero
avviare in tanti. Proprio la Cassa
Depositi Prestiti, la spa controlla-ta del Tesoro che si occupa di met-tere a frutto il risparmio postale
degli italiani, ha destinato nell’ul-timo bilancio un miliardo di euro
per progetti edilizi con locazioni
calmierate. E il caso di San Siro a
Milano potrebbe fare da model

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