domenica 20 ottobre 2013

La corruzione cinese svelata dalle amanti LE CONCUBINE DEI FUNZIONARI PUBBLICI SI ORGANIZZANO IN MOVIMENTO PER DENUNCIARE ON LINE LE MALEFATTE: IL 15% DEI CASI VIENE SCOPERTO COSÌ

I
n Cina c’è un detto po-polare sui nuovi ricchi.
“La bandiera rossa sven-tola fuori le mura. Ma
anche all’interno garrisce alta
ed eretta”. Cosa significa se lo fa
spiegare l'ispettore Chen, no-vello Sherlock Holmes dagli oc-chi a mandorla i cui casi sono
tradotti in Italia da Marsilio.
“Un riccone può anche avere
amanti, segretarie, concubine,
di tutto e di più, ma non neces-sariamente divorzia dalla mo-glie, né significa che abbia pro-blemi in casa”.
All'interno delle mura domesti-che forse no, ma le ricadute sulla
sua carriera possono essere oggi
più pesanti di quanto si potesse
immaginare in passato. L'agen-zia di stampa  Xinhua ha pubbli-cato un'interessante statistica
sui casi di corruzione: dall'ini-zio del 2013 il 15% degli scan-dali sono esplosi online grazie
alle confessioni delle amanti.
Ci si potrà fidare di queste gio-vani ragazze conosciute al ka-raoke e abbagliate da un tenore
di vita che possono solo aver so-gnato? Vanno ascoltate anche
quando parlano perché non
hanno ottenuto ciò che gli è sta-to promesso? E se il loro obiet-tivo fosse unicamente quello di
screditare un'altra donna – ma -gari più giovane e carina – per -ché ha conquistato l'attenzione
e il portafoglio di chi le ha man-tenute per anni?
Mentre l'opinione pubblica si
pone queste domande, il feno-meno ha assunto dimensioni
tali da meritarsi un nome, una
sorta di etichetta: ernai fanfuov -vero “amanti contro la corru-zione”. E se un giorno dovesse-ro mettere insieme forze e in-formazioni potrebbero provo-care un vero e proprio terremo-to politico.
Uno studio dell'Università del
Popolo di Pechino ha dimostra o come il 95% dei funzionari
corrotti si vanta di aver avuto
relazioni extra-matrimoniali
(normalmente a pagamento)
mentre il 60% di loro ha man-tenuto un'amante.
Zheng Tiantian - che prima di
pubblicare la sua tesi di dotto-rato in antropologia sociale al-l'Università di New York ha la-vorato per due anni in un ka-raoke di Dalian – descrive la sua
esperienza in  Red Lights(2009).
“Gli uomini con più potere era-no quelli che sapevano control-lare fisicamente ed emotiva-mente le proprie escort. Erano apaci di privarle della loro li-bertà e poi abbandonarle”.
Oggi le cosiddette ernai sono per
lo più ragazze di campagna che
cercano fortuna in città. Hanno
spesso un livello di educazione
molto basso ma sono pronte a
tutto pur di “svoltare”. Ed è pro-prio una di loro che confida alla
Zheng: “preferisco essere
amante piuttosto che moglie. Si
fanno più soldi”.
E quando denunciano i funzio-nari corrotti spesso sono mosse
dalla stessa avidità di denaro.
Ma non sempre ottengono i ri-sultati sperati. Lo studio di Xi -nhua che sdogana le ernai fanfu
pubblica un dato che suona co-me un avvertimento: il 23% di
chi ha denunciato è stato suc-cessivamente accusato e/o dete-nuto per diffamazione o per
aver “causato problemi”

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