venerdì 16 agosto 2013

Addio alla solita pizza ora il cibo a domicilio scopre i piatti di qualità Boom di consegne, e la cena si ordina anche on line

ER molto tempo lo abbiamo vi-sto solo nei film. Ora i piatti pron-ti portati fino alla porta di casa so-no un’abitudine. E non è più so-lo la pizza. Dal 2010 le consegne
di cibo a domicilio sono  cresciu-te del 25 per cento l’anno, mentre
i consumi alimentari calavano
dell’8,4 per cento. Quasi 5 milio-ni di italiani l’hanno ordinato al-meno una volta, sono nati
network nazionali, la scelta si è
ampliata coinvolgendo specia-lità come il sushi e piatti regiona-li e a chilometri zero, dalle zuppe
ai ravioli, dalla spigola al brasato.
A Roma può arrivare la carbona-ra, a Milano l’ossobuco, a Torino
la frittata alle erbette che nessu-no ha più il tempo di cucinare. Le
motivazioni? Poco tempo per fa-re la spesa (il 60 per cento degli in-tervistati in un sondaggio di Just
Eat mette al primo posto questa
“scusa” tra i motivi per ordinare
cibo pronto che al massimo ri-chiede un passaggio al microon-de), ma anche la possibilità di
provare specialità nuove. Per i ri-storatori un’arma anti-crisi che
consente di fare felici i clienti abi-tuali e conquistarne di nuovi
(con un 20-25 per cento di turn
over in più negli ordini registrato
da chi consegna la cena a casa).
Benvolio Panzarella, califor-niano, classe 1971, è il  country
manager per l’Italia di Just Eat, il
gigante del settore (950 i risto-ranti convenzionati nel nostro
paese), una rete nata nel 2001 in
Danimarca e ora presente in tut-to il mondo. Racconta: «Quando
abbiamo iniziato in Italia, i risto-ratori tipici o quelli di alta gam-ma nella cucina nazionale non
volevano affiliarsi, dicevano
“non sono mica un cinese, o un
kepabbaro…”. Poi la musica è
cambiata, e ora abbiamo alcuni
grandi nomi, soprattutto a Mila-no, la città che ha risposto me-glio». Just Eat è “soltanto” una re-te: bussa alle porte dei locali e li
inserisce nel portale. Ma regala
agli associati anche formazione,
insegnando come si possono ga-rantire consegne rapide, fattori-ni gentili e cibo caldo e di qualità.
E chiede recensioni ai clienti, che
possono inserirle solo se hanno
provato il servizio. «Fino a oggi,
gli asiatici, non solo cinesi, ma
anche giapponesi, coreani e tai-landesi, hanno mostrato di avere
una marcia in più — dice Panza-rella — Sono i più disponibili ri-spetto al servizio, capaci di mo-dificare l’organizzazione per an-dare incontro al cliente là dove si
trova, e aumentare così il proprio
business. Così stanno modifi-cando la propria immagine, da
cibo scadente a basso costo a ci-bo di qualità a un costo ragione-vole. Nel 2013 puntiamo ad am-pliare la scelta di cibo italiano».
Una tendenza confermata da
Bacchette Forchette, che per ora
opera solo a Milano e dintorni e
consegna cibo asiatico e italiano
di lusso, o da MaIordomus, che
ha cominciato a Roma conse-gnando frutta e verdura e poi ha
aggiunto i piatti pronti e di alta
gamma direttamente dai risto-ranti. A Torino Cuochi Volanti of-fre menù gourmet, anche vege-tariani e biologici e a basso costo,
Natale e Capodanno compresi, a
partire da 10 euro a persona: co-sì sono tornate in tavola specia-lità come le lenticchie, il risotto e
la frittata alle erbe.
Per i consumatori il punto di
pareggio, con un risparmio fino
al 20 per cento sul prezzo della
stessa cena al ristorante si rag-giunge a partire da tre persone
perché così si ammortizzano le
spese di consegna anche se non
si abita in centro. E c’è chi, come
CucinaTo, distribuisce anche ci-bo pronto sotto vuoto: così se si
cambia idea tutto può restare in
frigorifero. Ma anche il gelato
(RivaReno è un esempio) si può
ordinare o i tramezzini con bibi-te dietetiche per il business lun-ch in ufficio (nel menù di tramez-zini.it ci sono scelte per tutti, ve-getariano e kosher inclusi). E Ti-meToDetox e DietToGo, i due
principali competitor di questa
nicchia di mercato, consegnano
a casa di buon mattino, nelle
principali città italiane, i tre pasti
giornalieri da 1.000 calorie per
chi ha deciso di perdere peso.
Colazione romantica? Buon-giornoamore a Roma e Pilou a
Torino ve la portano fino al pia-nerottolo. Non ci sono più scus

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